Rilevatori di movimento: tutto quello che devi sapere

I rilevatori di movimento sono dispositivi essenziali nel campo della sicurezza, utilizzati per il rilevamento di intrusioni o movimenti in determinate aree circoscritte. Questi dispositivi si basano su diverse tecnologie di rilevamento, ognuna con caratteristiche e prestazioni specifiche. In particolare, i rilevatori volumetrici, utilizzati sia internamente che esternamente, ne sfruttano due principali: l’infrarosso passivo (PIR) e le microonde (MW).

 

I Rilevatori di movimento PIR

 

I rilevatori PIR sono sicuramente i più comuni e sono impiegati sia nei sistemi di sicurezza moderni che in quelli più tradizionali. 

 

Questa tecnologia è definita “passiva” perché non emette alcun segnale, ma rileva invece le radiazioni infrarosse emesse dagli oggetti che generano calore nell’ambiente circostante. I sensori PIR sono costituiti da materiali particolari come il nitruro di gallio, il nitrato di cesio e il polivinilcloruro, che generano energia quando esposti al calore. Questa energia viene poi convertita in segnali elettrici che vengono inviati al controller del rilevatore e successivamente alla centrale per attivare l’allarme.

 

Negli anni, sia i sensori PIR che le lenti hanno subito miglioramenti significativi per aumentare l’efficacia del rilevamento, la sensibilità e la capacità di discriminazione tra emissioni IR “importanti” e disturbi secondari. Ad esempio, la compensazione dinamica della temperatura è diventata una caratteristica comune implementata da molti produttori di rilevatori PIR. Questa funzionalità permette al sensore di regolarsi automaticamente per distinguere in modo estremamente preciso un corpo in movimento da una perturbazione esterna. 

 

Le lenti utilizzate nei rilevatori PIR sono diventate più precise ed efficaci nel convogliare l’emissione infrarossa verso il sensore o nell’ottimizzarla per coprire aree specifiche o escludere movimenti di animali di piccola taglia come cani e gatti. Diversi produttori utilizzano tecnologie proprietarie che uniscono ottiche di precisione 3D sigillate per migliorare ulteriormente la messa a fuoco del segnale sul sensore, la discriminazione del rumore di fondo e la resistenza a fattori come polvere, insetti e correnti d’aria.

 

Sensori  DT 

 

Nonostante i miglioramenti apportati alla tecnologia PIR, presenta ancora alcuni limiti che la rendono soggetta a possibili false rilevazioni, specialmente in ambienti critici o quando il rilevatore non viene installato correttamente secondo le indicazioni del produttore.

 

Per ovviare a questo problema e ridurre i falsi allarmi, si utilizzano sensori aggiuntivi a microonde con effetto Doppler, noti come tecnologia Dual Technology (DT). Questi sensori percepiscono sia il calore attraverso il PIR, sia le variazioni di frequenza delle microonde trasmesse e ricevute grazie all’effetto Doppler. I sensori a microonde emettono onde elettromagnetiche ad alta frequenza (oltre i 3 GHz) che saturano l’ambiente circostante (entro i limiti di copertura garantiti). Quando un corpo estraneo in movimento causa una variazione di frequenza nel segnale delle microonde, i sensori DT rilevano questo cambiamento e attivano l’allarme.

 

L’utilizzo di sensori volumetrici con tecnologia DT rappresenta quindi un’opzione efficace per migliorare la sicurezza e ridurre i falsi allarmi nei sistemi antintrusione.

 

Articoli Correlati

Nel vasto panorama dei dispositivi di sicurezza, i rilevatori a tenda emergono come una soluzione sofisticata e versatile, che offre un livello …

La sicurezza degli studenti e del personale nelle scuole è una priorità imprescindibile, e gli impianti di evacuazione (EVAC) svolgono un ruolo …